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Chioggia: esercitazione comune tra Pronto Soccorso, Centrali Operative SUEM118 di Mestre e Treviso, Guardia Costiera di Chioggia

venerdì 09 Agosto 2019
Marito e moglie chioggiotti, decidono nella mattinata di oggi, giovedì 8 agosto, di fare una passeggiata nella parte della Diga adiacente il Forte di San Felice (area militare), all’interno della Laguna veneta. La donna si infortuna a causa di una caduta accidentale negli scogli e vi rimane bloccata e, nel tentativo di soccorrerla, il marito si infortuna a sua volta. Un passante li vede e chiama i soccorsi.
Niente paura: non si tratta di una scena reale di infortunio, questa volta, ma di una esercitazione di intervento di soccorso che il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Chioggia ha eseguito oggi, nell’ambito del progetto estivo “Vacanze Sicure”, insieme alle Centrali Operative 118 di Mestre e di Treviso e alla Guardia Costiera di Chioggia. Un evento che viene organizzato da qualche anno nel Distretto di Chioggia della Ulss 3 per testare, ed eventualmente migliorare, l’organizzazione sulla scena di un eventuale infortunio dei mezzi di soccorso, degli operatori coinvolti, nonché dei tempi di intervento e delle modalità operative.
Ecco come si è svolta la esercitazione di soccorso: alle ore 9.00 circa la C.O. 118 è stata allertata da un passante, che assiste alla scena indicando di trovarsi sulla Diga vicino al faro del Forte San Felice. La C.O. 118 attiva quindi sia la Sala Operativa della Guardia Costiera, numero blu di emergenza 1530, sia il Personale SUEM del P.S Chioggia, codificando due feriti con codice giallo e verde. La Sala Operativa della Guardia Costiera acquisisce tutte le informazioni utili per la gestione del soccorso, inviando sul posto un mezzo nautico dipendente. La C.O. 118 attiva il soccorso con ambulanza, infermiere ed autista. La Guardia Costiera, giunta sul target con il mezzo nautico dipendente, informa la S.O. 1530 dell’impossibilità di poter recuperare l’infortunato dal lato mare a causa della mancanza di un potenziale ormeggio dovuto alla presenza di massi. La S.O. 1530 contatta nuovamente C.O. 118 informando dell’impossibilità di recuperare via mare l’infortunato. La C.O. 118 attiva HMES di Treviso (presente il medico) dotato di elisoccorso con verricello (tempo di arrivo circa 15 minuti): pertanto gli infortunati vengono recuperati con elisoccorso, comunicando all’ambulanza di recarsi al target dentro il Forte San Felice dove è localizzato un punto di atterraggio per il rendez-vous. La S.O. 1530 invia in zona un ulteriore mezzo nautico per interdire ai natanti il tratto di laguna e bocche di porto adiacenti la zona di recupero dei traumatizzati. Entrambi i feriti, prima vengono stabilizzati e poi imbragati.
Il codice verde (il meno grave) viene trasportato con l’elicottero all’interno del Forte S. Felice nel punto di rendez- vous, dove si trova l’ambulanza: da lì viene trasportato dalla Guardia Costiera al pontile del Pronto Soccorso con l’infermiere. Il codice giallo, invece, viene trasportato direttamente dall’elisoccorso in PS. Mentre il personale sanitario dell’elicottero gestirà il codice giallo trasportandolo direttamente in PS (arrivo ore 10.15). Presenti all’iniziativa il Direttore medico dell’Ospedale di Chioggia, Tiziano Martello, e il Primario di PS di Chioggia, Andrea Tiozzo, grande sostenitore del progetto “Vacanze Sicure”. Le persone che si sono prestate come figuranti sono due infermieri e un autista di ambulanza.
“Non solo abbiamo un Ospedale, quello di Chioggia – ha sottolineato il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – che è “in spiaggia”, vicinissimo e completo nei suoi servizi e raggiungibile via terra, via acqua (pontile) e via aria (elisoccorso), ma abbiamo un progetto quasi decennale, quello di Vacanze Sicure, che ci permette di potenziare ulteriormente i servizi, anche di emergenza urgenza, in quest’area (ricordiamo i punti infermieristici, ad esempio, ubicati sul litorale di Sottomarina e di Isola Verde). Un progetto regionale che ci permette anche di testarci sui soccorsi in sinergia con altre figure importanti come la Guardia Costiera con cui spesso il 118 e il Pronto Soccorso collaborano. Un grazie al lavoro che viene svolto ogni giorno e alla preparazione e formazione a cui ci si dedica per dare il meglio ai cittadini”.
 
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