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Dalla CGIL affermazioni pretestuose e infondate: dimentica 390 dipendenti in ingresso e 50 incontri da inizio anno

martedì 01 Ottobre 2019
Sul saldo degli organici e sul clima interno la CGIL fa delle affermazioni pretestuose e infondate: mettendo in campo un ammirevole spiegamento di forze per analizzare i provvedimenti aziendali regolarmente pubblicati, nonché per elaborare creativamente i dati ivi contenuti. Ma dimentica 390 dipendenti in ingresso e 50 incontri dll'inizio dell'anno.
Da mesi infatti si parla del tema della difficoltà del reclutamento del personale medico e del comparto sanitario a livello regionale ed anche nazionale, essendo drammaticamente evidenti i risultati di un’errata programmazione centrale in materia. Ciononostante, grazie all’impegno aziendale ed alla sinergia creatasi con Regione Veneto ed Azienda Zero, tali difficoltà, che esistono, risultano di dimensioni contenute e fisiologiche: su un totale di circa 7300 dipendenti risultano infatti ad oggi ancora da reclutare 129 medici, 60 OSS e 60 infermieri, corrispondenti complessivamente a poco più del 3% del personale. Inoltre, a seguito del perfezionamento del maxi concorso per OSS espletato da Azienda Zero, si sta procedendo a reintegrarne completamente l’organico; ciò che a breve sarà possibile fare anche per gli infermieri, il cui maxi concorso si sta svolgendo presso Azienda Zero in questi giorni.
L’Azienda responsabilmente, mentre si perfezionano questi reclutamenti, ha attivato contratti a tempo determinato. Così come, su richiesta delle stesse Organizzazioni Sindacali, ha assunto a tempo determinato per il periodo estivo 66 unità del comparto per consentire a tutti gli operatori di usufruire delle ferie estive.

Falsa è la tesi di un "esodo di personale". Ed è costruita dimenticando che alla colonne del personale in uscita va affiancata quella del personale "in entrata". Una semplice tabella dimostra che in ogni settore - quello dei medici, quello del "comparto" e quello degli operatori socio sanitari - avviene nell'Ulss 3 Serenissima un semplice e naturale ricambio: quanto ai medici, a fronte dei 95 cessati, se ne registrano 78 in ingresso; nel comparto, a fronte dei 205 cessati, si registrano 216 ingressi; tra gli Oss sono 46 i cessati, e ben 96 gli assunti. In ingresso, quindi ci sono 390 persone che la CGIL si dimentica:

In questo contesto, e ancora una volta, eventuali richiami in servizio dalle ferie o dai riposi rappresentano un fenomeno sporadico e fisiologico, e non certo la regola. I dati sono disponibili e più volte rappresentati in sede di confronto sindacale.
Creativo, se non fantasioso, è poi ricondurre le dimissioni volontarie a motivazioni di malessere organizzativo; anche in questo caso si è alla presenza di un fenomeno fisiologico (circa 1,5% del personale), legato a varie motivazioni non riconducibili ad un’unica ratio (avvicinamento a casa, ulteriori opportunità, etc.).
Ciò non significa che l’Azienda trascuri l’importanza di un positivo clima organizzativo: va in proposito ricordato che è stato costituito un apposito gruppo di progetto per il miglioramento del clima organizzativo ed è stato attivato un tavolo di confronto sindacale tra la Direzione Generale e Strategica per affrontare in modo condiviso e costruttivo il tema, tavolo che nel 2019 è stato convocato per 8 volte.
Falso è poi che il sindacato sia in attesa di convocazione su Pronto Soccorso e sale operatorie: l’incontro si è infatti tenuto lo scorso 18 settembre, con relazione dettagliata e documentata del Direttore del Presidio Ospedaliero dell’Angelo e della Dirigente delle Professioni Sanitarie. Nessuna richiesta è invece ufficialmente pervenuta per il Dipartimento di Salute Mentale, a meno che CGIL non si riferisca ad una nota datata 19 settembre e non firmata che, se formalizzata, sarà come tutte le altre considerata e per la quale si programmerà il richiesto incontro.

D’altra parte a dimostrare l’attenzione aziendale al confronto con il sindacato parlano i numeri: nei primi 9 mesi dell’anno si sono infatti tenuti 50 incontri ufficiali, sia per trattare argomenti oggetto di contrattazione sindacale, sia per rispondere alle numerose richieste delle organizzazioni sindacali (singole o aggregate).
In particolare per l’area del comparto l’Amministrazione, al fine di consentire la trasparenza e la più ampia partecipazione, ha condiviso con le Organizzazioni Sindacali un calendario di massima per lo svolgimento degli incontri sindacali:
•          la prima settimana del mese si svolge l’incontro di delegazione trattante per la discussione di materie oggetto di contrattazione/consultazione.
•          nelle tre settimane successive vengono fissati gli incontri chiesti dalle Organizzazioni sindacali su altri argomenti: 2° martedì area Mestre; 3° martedì area Dolo Mirano; 4° martedì area Venezia Chioggia.
All’inizio di gennaio è stato inoltre sottoscritto con le Organizzazioni sindacali del comparto un verbale d’intesa volto a consentire un costante confronto sul tema degli organici, a valutare congiuntamente eventuali ipotesi di riorganizzazione, monitorare lo stato di avanzamento delle previsioni assunzionali nonché avviare un percorso di condivisione sulle politiche nell’ambito del clima organizzativo. Il tavolo si è già riunito 8 volte, affrontando in particolare, tra gli altri, il tema delle sale operatorie.

Infine, e a fronte di quanto sin qui ricordato e documentato, risulta  pretestuoso, gratuito e diffamatorio il riferimento all’intento di privatizzazione con cui si chiude la nota di CGIL, e a fronte del quale l’Azienda si riserva ogni conseguente azione.


 
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